Ci sono esperienze che si possono raccontare con le parole. E poi ce ne sono altre che, per quanto ci si provi, è impossibile descrivere fino in fondo.
Rimini Wellness 2026, per me, è stata una di quelle.
Ancora oggi, mentre scrivo queste righe, faccio fatica a credere che sia successo davvero.
Per vent’anni ho immaginato quel momento. Per vent’anni ho visto quei palchi da lontano, sognando un giorno di poterci salire sopra. E quando finalmente quel giorno è arrivato, mi sono reso conto che la realtà era ancora più bella di tutto quello che avevo immaginato.
Giovedì 28 maggio: il primo passo sul palco
L’avventura è iniziata giovedì mattina.
Ero arrivato in fiera con una tensione addosso difficile da spiegare. Da mesi dormivo poco. Le emozioni, l’attesa e la responsabilità di quello che stava per accadere mi tenevano sveglio notte dopo notte.
Alle quattro del mattino ero già sveglio.
Pensavo che al mio primo allenamento si sarebbero presentate poche persone. Dopotutto non mi sono mai sentito un influencer. Mi considero semplicemente una persona che cerca di trasmettere energia e voglia di stare bene.
Invece, quando è arrivato il momento, davanti a me c’erano circa venti persone pronte ad allenarsi insieme.
Alcune le conoscevo, altre non le avevo mai viste.
Ero emozionatissimo.
Durante la mattinata ho avuto modo di conoscere tanti professionisti del settore, altri trainer, tecnici audio, organizzatori, aziende e persone che lavorano dietro le quinte di un evento gigantesco come Rimini Wellness.
La cosa che mi ha colpito di più è stata la gentilezza.
Tutti mi hanno accolto con il sorriso, facendomi sentire a casa fin dal primo momento.
Poi è arrivato il momento che aspettavo da una vita.
Il presentatore, tra l’altro un ragazzo veramente simpatico, stava chiamando le persone per avvicinarsi al palco.
Io tremavo.
Letteralmente.
Ma appena ho messo piede sul palco è successo qualcosa di incredibile.
La tensione è sparita.
Come per magia.
E il primo pensiero che mi è passato per la testa è stato uno solo:
“Finalmente ce l’ho fatta.”
Dopo vent’anni di sogni, sacrifici, allenamenti, dubbi, tentativi ed errori, ero lì.
Il mio sogno si stava realizzando.

Venerdì 29: sudore, sorrisi e tanta energia
Il secondo giorno è stato ancora più intenso.
Il palco De Cecco era uno dei più importanti e frequentati della manifestazione e per me era un onore immenso poterci lavorare.
Talmente emozionato che mi sono dimenticato sia l’acqua che l’asciugamano.
Durante l’allenamento avevo una sete incredibile.
Il sudore mi colava negli occhi e mi bruciava così tanto che a tratti facevo fatica a tenerli aperti.
Ma continuavo a sorridere.
Continuavo ad allenarmi.
Continuavo a divertirmi.
Perché davanti a me c’erano ancora più persone del giorno precedente.
E vedere tutte quelle persone muoversi insieme era qualcosa che mi riempiva il cuore.

Sabato 30: la Reunion prende vita
Il sabato è stato il giorno degli incontri.
Quello che aspettavo da mesi.
Nel pomeriggio ci siamo ritrovati per una corsa sul lungomare tra Cattolica e Misano.
Pensavo saremmo stati in cinque o sei.
Invece eravamo in 30 persone.
Abbiamo corso insieme, abbiamo camminato insieme e soprattutto abbiamo parlato.
Abbiamo condiviso storie, sorrisi, esperienze e momenti di vita.
Perché dietro uno schermo ci si può conoscere.
Ma guardarsi negli occhi è un’altra cosa.
La sera ci siamo ritrovati al ristorante.
Eravamo settanta persone.
Praticamente metà del locale era riservata a noi.
Vedere così tante persone riunite grazie a qualcosa che avevo creato anni fa quasi per gioco mi ha lasciato senza parole.
In quel momento ho capito che “iosonoinforma” non era più soltanto un progetto.
Era diventata una vera community.
Una famiglia.

Domenica 31 maggio: il giorno che non dimenticherò mai
La domenica è stata la giornata più emozionante della mia vita professionale.
Sono arrivato in fiera presto, accompagnato da alcune ragazze del gruppo che mi hanno aiutato a preparare tutto.
La giornata è iniziata con una semplice riattivazione muscolare presso uno stand.
O almeno così doveva essere.
Alla fine si è trasformata in una divertentissima sfida di push-up con tantissime persone coinvolte.

Risate, energia e voglia di stare insieme.
Ma dentro di me sapevo che il momento più importante doveva ancora arrivare.
Poco dopo sarebbe iniziata la reunion ufficiale iosonoinforma sul palco De Cecco.
Due ore di allenamento insieme agli altri Trainer del mio team: Laura, Loris e Manuel.
Due ore che aspettavo da una vita.
Quando è partita la musica del mio ingresso, Sweet Child O’ Mine dei Guns N’ Roses, ho sentito un’emozione impossibile da descrivere.
Quella canzone non era stata scelta a caso.
Per anni ne avevo parlato con mio figlio.
Gli avevo promesso che, se un giorno fossi salito su quel palco, quella sarebbe stata la canzone del mio ingresso.
E quel giorno era finalmente arrivato!
A metà allenamento è successo qualcosa che non avevo programmato.
Mi sono lasciato andare.
Ho improvvisato qualche parola.
Ho raccontato quello che stavo provando.
Ho fatto salire mio figlio sul palco.
Pochi secondi dopo mia moglie mi ha raggiunto per abbracciarmi.
In quel momento è stato impossibile trattenere l’emozione.
Una lacrima è scesa.
E credo che non fossi l’unico…

L’articolo che non mi aspettavo
Come se tutto questo non bastasse, quella stessa mattina è arrivata un’altra sorpresa.
E’ uscito un articolo su ”Il Resto del Carlino” dedicato alla mia storia e al progetto iosonoinforma.
Leggere il mio percorso raccontato sulle pagine di un quotidiano è stato qualcosa di speciale.
Un riconoscimento che non avrei mai immaginato di ricevere quando anni fa pubblicavo i miei primi contenuti online.

La stanchezza più bella della mia vita
Quando tutto è finito ero esausto.
Fisicamente distrutto.
Mentalmente svuotato.
Ma felice come non mai.
La sera ho finalmente mangiato una pizza con mia moglie e mio figlio.
Era da giorni che la desideravo.
Il lunedì mattina abbiamo salutato i ragazzi prima della partenza.
Un ultimo caffè insieme.
Un ultimo abbraccio.

E poi il ritorno alla normalità.
O almeno così pensavo.
Per due giorni mi sono sentito completamente senza energie.
Avevo dato tutto.
Ma oggi, mentre scrivo queste righe, mi sento rinato.
Ho recuperato il sonno perso.
Ho letto centinaia di messaggi.
Ho ricevuto telefonate da persone che non sentivo da anni.
E soprattutto ho avuto il tempo di fermarmi e realizzare davvero quello che è successo.
Grazie
Se c’è una cosa che Rimini Wellness 2026 mi ha insegnato è che i sogni possono davvero diventare realtà.
Non sempre nel modo che immagini.
Non sempre nei tempi che desideri.
Ma se continui ad andare avanti, anche quando la strada è tutta in salita, prima o poi arrivi.
Questo weekend ha superato ogni aspettativa.
Ho conosciuto persone straordinarie.
Ho ricevuto affetto sincero.
Ho condiviso emozioni che porterò con me per tutta la vita.
E mentre scrivo queste ultime righe, una parte di me ancora non ci crede.
Per vent’anni ho sognato quel palco.
Oggi posso finalmente dirlo:
ce l’ho fatta!
E questo è solo l’inizio.
PS: qui un piccolo video Recap
A presto
Anthony,
il Tuo Personal Trainer Online