Ci sono weekend in cui è praticamente impossibile seguire la dieta alla lettera. Cene con gli amici, compleanni, torta, cinema con i bambini… e puntualmente arriva il pensiero:
“Ormai è andata. Riprenderò lunedì.”
Ed è proprio questo l’errore che porta molte persone a compromettere settimane di lavoro.
Questo weekend, ad esempio, è il compleanno di mio figlio Nicolò e avrò tre giorni pieni di occasioni in cui sarà facilissimo mangiare più del necessario. In passato probabilmente avrei detto: “Vabbè, per tre giorni mangio quello che voglio.” Oggi invece la penso in modo completamente diverso.
Non cerco di essere perfetto. Cerco semplicemente di godermi i momenti senza rovinare i sacrifici.
Il segreto non è evitare le feste
Molte persone pensano che per dimagrire bisogna rinunciare a compleanni, cene e uscite.
Secondo me è un approccio destinato a fallire.
La vita è fatta anche di questi momenti e imparare a gestirli è molto più importante che seguire una dieta perfetta soltanto per qualche settimana.
La vera domanda non è:
“Posso mangiare la torta?”
La domanda giusta è:
“Come posso organizzare la giornata per mangiare la torta senza mandare all’aria tutto il lavoro fatto?”
Ed è esattamente quello che faccio.
Venerdì: cena del tennis
Questa sera (giorno in cui sto scrivendo questo articolo) avrò la cena del tennis.
Ci saranno piadine, carne, contorni e tante cose buone.
Potrei dire che mangerò solo insalata… ma sarebbe una bugia.
Mi prenderò la mia piadina e mangerò la carne con le verdure, evitando di fare il bis e limitando tutto ciò che non mi interessa davvero.
Durante la giornata, invece, manterrò i pasti più controllati, rispettando le calorie e i macronutrienti previsti.
In questo modo arrivo alla cena con un buon margine e posso godermela senza sensi di colpa.
Sabato: il compleanno di Nicolò
Sabato sera festeggeremo il compleanno di Nicolò.
Andremo a mangiare fuori e probabilmente sceglierò carne oppure pesce.
La differenza sarà che durante il giorno mangerò un po’ meno, privilegiando alimenti ricchi di proteine e verdure, così da lasciare spazio alla cena e soprattutto alla torta.
Farò anche un’uscita in bicicletta oppure un allenamento.
Attenzione però.
Non mi alleno per “punire” quello che mangerò.
Mi alleno perché fa parte della mia routine e perché mi permette di aumentare il dispendio calorico della giornata.
Quando arriverà il momento della torta, non dirò di no.
Ne mangerò una fetta, cercando semplicemente di non trasformare una fetta in quattro.
Domenica: cinema con gli amici
Domenica porterò Nicolò e i suoi amici al cinema.
E diciamoci la verità…
Io al cinema senza mangiare qualcosa non ci vado, poi con 10 bambini manco ci penso a bere solo acqua.
Mi prenderò il mio pacchetto di M&M’s oppure delle caramelle gommose.
Non fingerò che non mi piacciano.
Le inserirò semplicemente nelle calorie della giornata.
Successivamente, a cena, sceglierò un secondo con delle verdure, evitando di aggiungere altro cibo che non mi serve.
È tutto qui.
Niente strategie complicate.
Solo organizzazione.
Il concetto che cambia tutto
Molti pensano che una dieta significhi mangiare sempre perfettamente.
Io la vedo diversamente.
Preferisco gestire le calorie in modo intelligente.
Se so che la sera mangerò di più, durante il giorno mangio un po’ meno.
Se so che ci sarà la torta, mi tengo dello spazio.
Se so che avrò un aperitivo, evito di arrivarci dopo aver già consumato tutte le calorie della giornata.
In questo modo riesco comunque a rimanere vicino al mio obiettivo calorico.
Ed è questo che fa davvero la differenza.
Significa che il fisico reagisce come in una giornata perfetta?
No.
È importante essere onesti.
Anche se riesco a rimanere nelle calorie previste, una giornata con dolci, piadina o caramelle non avrà lo stesso effetto di una giornata composta da alimenti semplici e ricchi di nutrienti.
Probabilmente avrò meno energia.
Potrei sentirmi un po’ più gonfio.
Magari dormirò anche leggermente peggio.
La qualità dell’alimentazione conta, non solo le calorie.
Ma c’è una cosa fondamentale.
Se riesco comunque a mantenere il deficit calorico, non ingrasso.
Ed è questo l’aspetto che molte persone sottovalutano.
L’errore che fanno quasi tutti
Il problema non è la fetta di torta.
Il problema è quello che succede subito dopo.
“Ormai ho sgarrato…” (tra l’altro odio questa parola perchè sembra che fai una cosa illegale)
“…allora mangio anche il bis.”
“…prendo anche il gelato.”
“…inizio di nuovo lunedì.”
Ed è così che un compleanno diventa tre giorni di eccessi, che poi diventano una settimana e poi un mese e poi… ciao.
Non è la torta a farti ingrassare.
È l’abbandono totale del controllo.
Il mio consiglio
Goditi le occasioni speciali.
Festeggia il compleanno di tuo figlio.
Esci con gli amici.
Vai al cinema.
Mangia una fetta di torta.
Concediti le caramelle se ti va.
Ma fallo con consapevolezza.
Organizza la giornata, scegli ciò che ti piace davvero e rinuncia a quello che mangeresti solo perché è davanti a te.
La perfezione non esiste.
La costanza, invece, sì.
Ed è proprio quella che, settimana dopo settimana, ti porta ad avere il fisico che desideri.
Perché una dieta che ti impedisce di vivere i momenti importanti con la tua famiglia non è una dieta sostenibile.
Imparare a gestire questi weekend è molto più utile che seguire un’alimentazione impeccabile per cinque giorni e poi perdere completamente il controllo nel fine settimana.
Io farò così.
Lunedì mi rimetterò semplicemente a fare quello che faccio sempre.
Senza sensi di colpa.
Senza digiuni.
Senza allenamenti punitivi.
Perché il risultato non dipende da un singolo weekend, ma da quello che faccio durante tutto l’anno.
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