Ti alleni 3 volte alla settimana? Bene.
Ma cosa fai nelle altre ore della giornata?
Questa è una domanda che dovremmo farci più spesso.
Perché possiamo allenarci con costanza, fare il nostro workout, sudare, aumentare i pesi, migliorare la resistenza… e poi passare 8, 9 o 10 ore seduti tra lavoro, macchina, divano e televisione.
E qui c’è qualcosa che spesso dimentichiamo:
allenamento e movimento non sono la stessa cosa.
Il problema non è solo “non fare sport”
Quando sentiamo parlare di sedentarietà, pensiamo subito alla persona che non fa attività fisica.
Ma la realtà è un po’ diversa.
Puoi essere una persona che si allena regolarmente e avere comunque una giornata estremamente sedentaria.
Pensa alla classica giornata:
Ti alzi.
Colazione.
Macchina.
Lavoro alla scrivania.
Pausa seduto.
Pranzo seduto.
Di nuovo al computer.
Macchina.
Cena.
Divano.
E magari alle 20:00 fai 45 minuti di allenamento.
Quei 45 minuti sono importantissimi. Ma non trasformano automaticamente tutte le altre ore in movimento.
Ed è proprio questa la parte che voglio farti capire.
Il nostro corpo non ama stare fermo per ore
Il corpo è fatto per muoversi.
Non necessariamente per correre una maratona o sollevare pesi pesantissimi.
Semplicemente per muoversi.
Camminare.
Alzarsi.
Piegarsi.
Salire le scale.
Cambiare posizione.
Fare una passeggiata.
Interrompere per qualche minuto una lunga posizione seduta.
Quando invece passiamo gran parte della giornata immobili, è facile arrivare a sera sentendosi rigidi, appesantiti e scarichi, anche se non abbiamo fatto praticamente nulla.
E qui arriva il paradosso:
“Sono stanco, ma oggi non ho fatto niente.”
Quante volte ti è capitato?
Non devi allenarti di più. Devi muoverti di più.
Questa secondo me è una delle differenze più importanti da capire.
Se già ti alleni, non significa necessariamente che devi aggiungere un altro allenamento alla tua giornata.
Magari hai semplicemente bisogno di interrompere un po’ di più la sedentarietà.
Se lavori al computer, alzati.
Se devi fare una telefonata, cammina.
Se devi andare in un posto vicino, quando puoi lascia la macchina a casa.
Se hai fatto pranzo, fai una breve passeggiata.
Se devi salire due piani, prova a usare le scale e non l’ascensore.
Se sei rimasto seduto per molto tempo, dedica qualche minuto alla mobilità.
Sembrano piccole cose.
Ed è proprio questo il bello.
Non devi rivoluzionare la tua vita.
Devi iniziare a inserire più movimento dentro la vita che già hai.
E se non hai tempo?
Questa è probabilmente la frase che sento più spesso.
“Non ho tempo per allenarmi.”
Ma attenzione.
Non sto dicendo che devi trovare un’ora libera ogni giorno.
Sto dicendo che puoi iniziare a muoverti di più senza necessariamente “allenarti”.
Cinque minuti qui.
Dieci minuti là.
Una camminata.
Una rampa di scale.
Una pausa attiva.
Un po’ di mobilità.
Alla fine della giornata, quei piccoli momenti possono diventare molto più importanti di quanto immagini.
Il movimento non deve essere perfetto
Questo è un altro errore che facciamo spesso.
Pensiamo che, se non possiamo fare un allenamento completo, allora tanto vale non fare niente.
No.
Non hai 60 minuti?
Fanne 20.
Non puoi allenarti?
Cammina.
Non puoi fare una lunga passeggiata?
Fai qualche minuto.
Non hai voglia di fare un workout?
Alzati comunque dalla sedia.
Perché tra “fare tutto” e “non fare niente” esiste un mondo enorme.
E quel mondo si chiama costanza.
Guarda la tua giornata nel suo insieme
Quando parliamo di attività fisica, tendiamo a concentrarci esclusivamente sull’allenamento.
Io invece ti invito a guardare la tua giornata nel suo insieme.
Chiediti:
Quanto tempo passo seduto?
Quante volte mi alzo durante il lavoro?
Quanto cammino?
Uso sempre la macchina anche per gli spostamenti brevi?
Nei giorni in cui non mi alleno, mi muovo comunque?
Sono domande semplici, ma possono farti capire moltissimo delle tue abitudini.
Perché il benessere non si costruisce soltanto nei 45 minuti in cui ti alleni.
Si costruisce anche nelle altre 23 ore e 15 minuti della giornata.
Il mio consiglio? Inizia da una sola cosa
Non provare a cambiare tutto da domani.
Scegli una sola abitudine.
Per esempio:
“Ogni ora mi alzo e cammino per qualche minuto.”
Oppure:
“Dopo pranzo faccio una passeggiata.”
Oppure:
“Per gli spostamenti brevi, quando posso, vado a piedi.”
Falla diventare automatica.
Poi aggiungine un’altra.
È così che si costruisce uno stile di vita attivo.
Non con la perfezione.
Con tante piccole scelte ripetute ogni giorno.
Quindi… ti alleni o ti muovi?
La risposta ideale è: entrambe le cose.
Continua ad allenarti.
Continua a migliorare la tua forza, la tua resistenza e la tua forma fisica.
Ma non dimenticare tutto quello che succede fuori dall’allenamento.
Perché il movimento non dovrebbe essere un appuntamento che abbiamo soltanto quando indossiamo le scarpe da ginnastica.
Dovrebbe diventare parte della nostra giornata.
Non devi diventare un atleta.
Devi semplicemente smettere di essere fermo così a lungo.
E magari domani, invece di pensare:
“Devo trovare un’ora per allenarmi.”
prova a pensare:
“Come posso muovermi un po’ di più durante tutta la giornata?”
È una domanda molto più semplice.
E potrebbe essere proprio quella che ti farà cambiare abitudini.
Muoviti. Anche poco. Ma muoviti.
Perché spesso non è il grande cambiamento a fare la differenza.
Sono le piccole cose che continui a fare ogni giorno.