
Ciao, di cosa parliamo nella newsletter oggi? Di una delle cose più antipatiche per una donna, le culotte de cheval.
Sono uno degli inestetismi più diffusi e più difficili da accettare, soprattutto perché spesso rimangono anche quando il peso è nella norma, l’alimentazione è corretta e l’allenamento è costante.
Molte persone pensano:
“Se mi alleno di più, prima o poi spariranno.”
La realtà è un po’ diversa — e capirla è il primo passo per ottenere risultati veri.
Cosa sono davvero le culotte de cheval
Le culotte de cheval sono un accumulo di grasso localizzato nella zona:
- esterno coscia
- fianco
- area glutea laterale
Non sono un difetto.
Non sono un segno di scarso impegno.
E soprattutto non sono semplicemente “cellulite”.
La cellulite è una condizione del tessuto; le culotte sono una zona di accumulo preferenziale, influenzata da ormoni, genetica e circolazione.
Perché compaiono (anche se mangi bene e ti alleni)

1. Influenza ormonale
Gli estrogeni favoriscono fisiologicamente l’accumulo di grasso su fianchi e cosce.
È una caratteristica del corpo femminile, non un errore.
Ecco perché:
- la zona cambia in pubertà
- tende a modificarsi in gravidanza
- diventa più resistente in premenopausa
2. Genetica e struttura del bacino
La forma del bacino e l’inserzione muscolare rendono l’esterno coscia una zona predisposta a trattenere grasso e liquidi.
👉 non puoi scegliere da dove dimagrire
👉 puoi però creare le condizioni giuste perché il corpo lasci andare
3. Circolazione e drenaggio rallentati
La vita sedentaria rallenta:
- ritorno venoso
- drenaggio linfatico
La zona esterno coscia è una delle prime a risentirne, diventando più compatta, gonfia e “dura”.
4. Allenamento poco strategico
Troppo cardio ripetitivo, esercizi casuali “brucia grasso” e zero progressione di forza portano spesso a uno stallo.
Il corpo si adatta, la zona no.
Si possono eliminare le culotte de cheval?
Risposta onesta e professionale:
❌ non sempre spariscono completamente
✅ quasi sempre si possono migliorare in modo evidente
Il vero obiettivo non è la perfezione, ma:
- riduzione del volume
- tessuto più compatto
- migliore proporzione tra cosce, glutei e bacino
- sentirsi meglio nei vestiti e allo specchio
Come migliorare davvero le culotte de cheval
Allenamento: qualità prima di quantità
Non servono mille esercizi.
Serve un lavoro intelligente che coinvolga:
- gluteo medio
- gluteo massimo
- stabilità del bacino
- catene posteriori
Movimenti funzionali, progressione graduale e continuità nel tempo.
Meno cardio “a caso”, più lavoro efficace
Ore di tapis roulant o bici non risolvono le culotte.
Spesso peggiorano la ritenzione.
Meglio:
- circuiti strutturati
- allenamenti a intensità moderata
- lavoro di forza abbinato a stimolo metabolico
Alimentazione equilibrata (senza estremismi)
Tagliare troppo:
- rallenta il metabolismo
- aumenta lo stress
- peggiora la ritenzione
Il corpo cambia quando:
- riceve abbastanza energia
- si sente stabile
- non è sotto attacco continuo
Recupero, sonno e stress
Stress alto e poco sonno = cortisolo alto.
E quando il cortisolo sale, le zone difficili sono le prime a bloccarsi.
Dormire meglio e recuperare non è un dettaglio: è parte della strategia.
L’errore più comune
Pensare che basti “fare esercizi per le culotte”.
La verità è che le culotte migliorano quando migliora tutto il sistema:
- allenamento adeguato
- alimentazione sostenibile
- recupero
- costanza
Non quando si combatte il corpo, ma quando si lavora con lui.
Un consiglio dal cuore
Le culotte de cheval non definiscono chi sei.
Non dicono nulla sulla tua forza o sul tuo valore.
Con l’approccio giusto puoi:
- migliorare visibilmente
- sentirti più forte
- smettere di inseguire soluzioni rapide
- costruire un cambiamento reale e duraturo
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Il cambiamento non parte dalla perfezione.
Parte dalla scelta giusta 💙
Anthony